In un post precedente, ho scritto che la partecipazione ad una Comunità Open Peer-to-Peer può essere di tipo bottom-up o top-down.
La settimana scorsa, mentre preparavo la presentazione per un’altra lezione che ho tenuto al Politecnico di Milano, ho pensatoche forse possiamo individuare anche una terza forma di partecipazione, che si trova a metà strada tra quella bottom-up e quella top-down.

Le Comunità Open P2P Communities possono auto-organizzarsi con:

  • una partecipazione bottom-up: una comunità si forma autonomamente, per la risoluzione di un proprio problema (es: Amul). La comunità si forma in maniera bottom-up;
  • una partecipazione top-down: viene offerto un servizio (pubblico o privato), che permette la formazione di una comunità e su di essa basa il suo funzionamento. I partecipanti agiscono con il fine di soddisfare gli obiettivi e il lavoro della impresa privata/ente pubblico (cioè: i partecipanti dipendono dalla impresa/ente pubblico) (es: YouTube). Il servizio viene offerto in una maniera top-down, e i partecipanti si comportano di conseguenza.
  • una partecipazione mercantile (marketplace participation): viene offerto un servizio (pubblico o privato), che permette la formazione di una comunità, dove i partecipanti si riuniscono. I partecipanti si comportano indipendentemente, creando nuove relazioni con il fine di sviluppare i propri obiettivi/lavori (cioè, operano indipendentemente, con una vera dinamica peer-to-peer) (ad esempio: BBC Action Network). Il servizio viene offerto in una maniera top-down, ma i partecipanti agiscono in esso con dinamiche bottom-up.

Il punto fondamentale è: chi prende l’iniziativa e cerca persone per formare una comunità? E con quali obiettivi? E che tipo di relazioni, e quindi rete sociale, facilita?

Non sono totalmente sicuro che partecipazione mercantile (marketplace participation) sia il termine più corretto, dovrebbe riferirsi ad un luogo dove le persone si riuniscono e che non emerge spontaneamente, ma viene fornito da qualcun altro (una impresa privata o un ente pubblico). In questo posto, le persone possono seguire una economia di mercato ma anche una economia del dono.

Qualche suggerimento?

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