Una cultura della complessità, soprattutto nel mondo del progetto, passa anche attraverso la diffusione di una estetica della complessità.
Progetti che anche solo superficialmente derivano dai concetti della complessità (e non sono quindi dei progetti complessi o sistemici) sono quindi importanti, proprio per la capacità di veicolare nella società una estetica della complessità.

Uno di questi progetti è complexcity, progettato da Lee Jang Sub e prodotto a mano dalla impresa spagnola Granada Design.

This project is an exploration to find a concealed aesthetic by using the pattern formed by the roads of the city which have been growing and evolving randomly through time, thus composing the complex configuration we experience today.

I perceive the city’s patterns as living creatures that I recompose to form an urban image.

This project which started from Seoul where I was born and have grown in, is expanding to other cities all over the world.

Lee Jang Sub

In questo progetto la complessità è un puro espediente decorativo: la forma è euclidea e bidimensionale, la funzione limitata alla pura decorazione e il sistema di produzione-distribuzione-consumo è estremamente convenzionale. Non è quindi un vero e proprio progetto complesso; ma la diffusione di una estetica della complessità (ed in questo caso, anche della complessità di un territorio), passa necessariamente per iniziative come queste.

via | mocoloco

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