Archive for the ‘openp2pdesign.org’ Category


Benvenute/i!

Finalmente il sito è attivo!

Questo sito vuole essere un punto di incontro, discussione e condivisione di conoscenza riguardo alle modalità con cui il design possa affrontare con successo la complessità della società attuale e dei suoi problemi, soprattutto quelli legati alla sostenibilità.
Attualmente, nasce come sito personale di Massimo Menichinelli, con la possibilità e la speranza che possa crescere in futuro e divenire una comunità.

Nasce come sito personale dato che l’idea di questo sito è nata con lo sviluppo della mia tesi di laurea, discussa il 6 aprile 2006 al Politecnico di Milano, Facoltà del Design. Una tesi teorica nata come tentativo di indagine sul possibile ruolo del design nel fornire un supporto alle comunità, rendendole capaci di agire per poter migliorare le proprie condizioni. Il punto di partenza è stato l’osservazione del successo dei fenomeni del software Open Source e Peer-to-Peer (P2P), e soprattutto delle forme organizzative comunitarie che stanno alla loro base. Un successo tale che ha portato alla diffusione di queste pratiche organizzative anche in altri ambiti; inoltre, da questo successo, ci si è accorti come anche altre forme organizzative precedenti abbiano adottato principi simili con successo.
Il punto fondamentale della mia tesi è stato quindi vedere come il design dei servizi possa essere utilizzato per co-progettare forme organizzative con principi derivanti dalle comunità Open Source e P2P (o comunità Open Peer-to-Peer). Comunità, inoltre, non necessariamente dipendenti dal Web: il punto fondamentale è stato comprendere come il successo di queste comunità non derivi tanto dalle tecnologie quanto dalle loro forme organizzative che, sfruttando la propria complessità, riescono ad affrontare situazioni complesse.

Un approccio aperto e paritario alla progettazione: Open P2P Design. Infatti, per poter affrontare i problemi complessi che la società sta affrontando, è necessario adottare metodi di pensiero e di progetto in grado di affrontare questa complessità senza ridurla. Proprio come le comunità Open P2P riescono ad affrontare con successo problemi complessi grazie alla propria forma organizzativa, che valorizza la complessità intrinseca.

Questo sito nasce quindi principalmente per pubblicare questa tesi, sotto licenza Creative Commons: presto sarà possibile scaricarne una copia in formato pdf e consultarne e modificare un’altra in un wiki, partecipando così al suo ulteriore sviluppo. Data la sua lunghezza (circa 360 pagine), molto probabilmente sarà pubblicata solamente in italiano; in futuro verrà pubblicato un riassunto di 10-20 pagine sia in italiano che in inglese e spagnolo.

Mentre la tesi rappresenta il nucleo originale dei temi del sito web, il nucleo operativo è ora il Blog (in italiano, inglese e spagnolo), per la sua capacità di permettere una rapida comunicazione e discussione dei temi (a cui viene affiancato un wiki, in fase di preparazione). In questo modo sarà possibile sviluppare ulteriormente le idee elaborate, condividendole con chiunque sia interessato. Non sarà quindi un sito limitato al mondo Open Source e P2P (o Web 2.0, che nel frattempo è esploso), ma in generale alla più ampia relazione tra design, complessità e sostenibilità.

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Dopo molti mesi di lavoro e organizzazione, sono veramente orgoglioso di annunciarvi i workshop e le conferenze che terrò il prossimo novembre. Mi aspettavo una crescita notevole dell’interesse verso i temi dell’Open Design e quindi anche dell’Open P2P Design, ma non immaginavo così tanto (ho addirittura dovuto rifiutare un paio di inviti)! Al momento sto ancora lavorando ai contenuti, quindi aspettatevi delle presentazioni e dei testi provenienti da questi eventi presto.

01. Speaker al Media Ecologies & Post-Industrial Production Conference

& lancio del P2P Research Group (un collettivo indipedennte alleato con la P2P Foundation)

University of Salford, Greater Manchester, UK
3 Novembre
http://www.espach.salford.ac.uk/sssi/p2p/
Sede: Innovation Forum


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At this event, we will discuss the emergence and proliferation of a new form of production and value creation: peer production, where communities of producers work to create (free) software/hardware and/or (open) content accessible to everyone. Within peer production, producers create products within a ‘commons’ or shared space, which can be used and modified by others who then return the product, thus improved, to the common pool. Producers often operate as a cooperative ecology between communities as well as the companies that create market-based spin-offs from that same commons.

Parlerò durante la sessione pomeridiana “Media Ecologies for Open Design Communities and Distributed Manufacturing”:

Free software-based peer production has developed integrated and sophisticated platforms facilitated by the fact that software can be executed in the same digital environment in which it is designed. But such is (at least presently) not the case for open hardware and any object that need to be made physically. In this case, much more integrated feedback loops are needed, which require more sophisticated collaboration platforms that may included designs, videos, the management of flows, recursive loops from physical experimentation; comparisons between experiments in various locales and so on. We want to know: what is the state of the art of the current collaborative platforms? What is needed? Are there any possibilities for synergies between various platform projects currently being undertaken?

con una presentazione intitolata “Open P2P Design. Metadesign for Open Design projects”. Sfortunatamente non ho potuto organizzare la mia presenza a Manchester per quel giorno, quindi parteciperò attraverso una video conferenza.

Qua trovate anche un Google group per il workshop:
http://groups.google.com/group/media-ecology-workshop-09

Grazie a Michel Bauwens, Nathan Cravens e Phoebe Moore per l’invito!

02. Keynote speaker a Open 2009

Media Lab Helsinki Doctor of Arts Symposium
5–6 Novembre presso il Media Lab
University of Art and Design Helsinki
http://opensymposium.net/2009/


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Alcuni mesi fa ho preparai una presentazione in Inglese sulla metodologia Open P2P Design e sul progetto openp2pdesign.org che non è stata poi utilizzata; ho deciso di risistemarla e pubblicarla ora dato che rappresenta la più corta e semplice introduzione alla metodologia Open P2P Design ed al progetto openp2pdesign.org. Potete trovarla in Slideshare:
http://www.slideshare.net/openp2pdesign/what-is-open-p2p-design

Potete anche scaricare il file pdf e condividerlo, è stato rilasciato sotto una licenza Creative Commons:
Massimo.Menichinelli_what.is.openp2pdesign

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Di ritorno da I Realize 09, siamo ancora occupati al lavoro sulle mappe che abbiamo sviluppato durante il workshop; nel frattempo, potete guardare la web tv dell’evento qui, dove potete scegliere le sessioni che preferite (o leggere una recensione dell’evento qui).

Qui invece il video della sessione I Grow – Design a cui ho partecipato:

Potete anche vedere le foto fatte durante l’evento qui:

E queste sono le mie foto:

Grazie a Michal Piasecki e Stephen Williams per essere venuti!

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Dopo alcuni mesi di intenso design e prototipizzazione, sono felice di annunciarvi che il bookshop online di openp2pdesign.org realizzato su Lulu.com è finalmente aperto e attivo a questo indirizzo: http://lulu.com/openp2pdesign.
A questo indirizzo troverete tutte le versioni cartacee dei libri pubblicati nel progetto openp2pdesign.org.

Il primo libro che potete già trovare è la versione cartacea di openp2pdesign.org_1.1, che è stata già pubblicata online nel Settembre 2008. Sono disponibili tre versioni: in Inglese, in Italiano, in Spagnolo. Ho dovuto lavorare a queste versioni ulteriormente, per poter ottenere la migliore qualità di stampa che i servizi di print-on-demand di Lulu.com possono offrire. Per fare ciò ho dovuto sperimentare ed imparare sia con Scribus (ho usato la versione 1.3.4 unstable, con funzionalità più avanzate ma davvero instabile e con alcuni bug noiosi) che con i servizi di Lulu.com (ci sono stati alcuni problemi con gli elementi al margine e con un taglio delle pagine di difficile comprensione e gestione).
Dopo tutte queste sperimentazioni ho deciso di pubblicare queste versioni solo in bianco e nero (ma con copertine in quadricromia) dato che altrimenti le copie sarebbero costate eccessivamente.
Come risultato conseguente e ricercato, le mie conoscenza nella progettazione, pubblicazione e stampa di libri sono cresciute notevolmente, e d’ora in poi sarà per me più facile pubblicare libri all’interno del progetto openp2pdesign.org: aspettativi altri libri in futuro!

openp2pdesign.org_1.1

openp2pdesign.org_1.1
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Dpo un lungo lavoro, la versione 1.1 di openp2pdesign.org è pronta, sia nella sua versione su web che in formato libro.
Iniziato nel Febbraio 2007 con l’obiettivo iniziale di pubblicare la mia tesi di laurea e per studiare ulteriormente questi temi, questo progetto ha raggiunto una prima pietra miliare.

openp2pdesig.org versione 1.1

Dopo un anno e mezzo, le mie capacità come webdesigner sono migliorate notevolmente ed è stato il momento ora di riorganizzare e riprogettare tutto il sito.
Il redesign del sito si è basato sul tema Fervens – A, creato da Design Disease e distribuito da Smashing Magazine. Alcuni dettagli devono essere ancora sisistemati ma ora tutto è funzionante! Per quealsiasi consiglio o domanda a riguardo lasciate un commento in questo post.

openp2pdesign.org_1.1: il libro

Dopo molto lavoro, la mia tesi di laurea è stata riassunta in tre lingue (Inglese, Italiano e Spagnolo) e pubblicata in formato pdf sotto licenza Creative Commons usando software open source quali OpenOffice, Inkscape, Gimp, Scribus sotto Ubuntu Linux.

Potete leggerla online qui, o scaricarla dalla sezione testi o da Scribd.
Fra qualche settimane sarà in vendita anche una versione cartacea su lulu.com, sto lavorando al momento su questa strada. Lasciate quindi commenti e correzioni, cercherò di inserirli nella versione cartacea!

E grazie a Jos Buivenga per i suoi splendidi font gratuiti!

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Sono felice di di annunciarvi che sono stato invitato come ospite a contribuire alla crumbweb mailing list per questo mese, Aprile 2008.

This list is intended for those involved in curating, exhibiting, archiving or interpreting new media art (including net.art, interactive installations, digital video etc.) It’s for discussion of issues specifically related to new media art curating, because although there is much material concerning new media art, new media theory, and new media as ‘education’ in museums, there is little to help curators deal with the challenges of new media art.

It is the discussion list of the CRUMB web site (Curatorial Resource for Upstart Media Bliss http://www.crumbweb.org). The site includes: CRUMB INTERVIEWS, SEMINARS and LINKS. Visit often … leave crumbs of knowledge.

La ragione di questo invito è che questo mese verrà discusso, all’interno della mailing list, il tema “Open Source and Open Systems”.

Theme of the Month April 08
Open Source and Open Systems

The relationship between Open Source production methods, and other kinds of production methods, or social systems, is in hot debate. The debate is informed by politics, ethnomethodology, social systems as well as art, but as Felix Stalder points out, “The openness in open source is often misunderstood as egalitarian collaboration”.

In April 2006 the CRUMB list discussed art and activism in relation to systems, but can we further explore this in relation to practical experiences of art projects? What are the practical differences between Open Source systems and analogue social systems? What are the practical differences between interaction, participation and collaboration?

This month’s theme is hosted by Dominic Smith, doctoral researcher with CRUMB, and co-founder with Sneha Solanki of the Polytechnic organisation <http://ptechnic.org/>

Reference:
Stalder, Felix (2006) “On the difference between Open Source and Open Culture.” In: Marina Vishmidt with Mary Anne Francis, Jo Walsh, and Lewis Sykes (eds.) Media Mutandis: a NODE.London reader. Surveying art, technologies and politics. London: NODE/Mute. 194.

Invited respondents include:

Ele Carpenter has just completed her PhD with Crumb, and is currently facilitating the Html Patchwork, an Open Source Embroidery project to be exhibited at HTTP Gallery, Furtherfield, London in May 2008. http://www.elecarpenter.org.uk www.open-source-embroidery.org.uk

Ruth Catlow – Furtherfield, and NODELondon – http://wiki.nodel.org/index.php/Ruth’s_Script_and_Slides

Janet Hawtin. Trained in graphic design, Janet works in community volunteering and education focused roles. http://lucychili.net http://lucychili.blogspot.com

Katie Hargrave is an artist interested in the production of memory and place through the active writing of history and the participation of citizens to construct a distinct, if lopsided narrative. She never works alone and hopes to create discursive spaces between art, activism, anthropology, and history. http://www.katiehargrave.us

Hideous Beast is a collaborative effort between two artists, Josh Ippel and Charlie Roderick. Through organizing structured participatory events they attempt to encourage cultural activity outside the bounds of mainstream entertainment and fabricated desire. http://www.hideousbeast.com

Aymeric Mansoux http://goto10.org

Armin Medosch is a writer, artist and curator working in the field of media art and network culture. He is currently doing a practice based PhD at Goldmiths in Arts and Computing.

Massimo Menichinelli, designer, studies how design can enable communities and complex systems, learning from Open Source and Peer-to-Peer. http://www.openp2pdesign.org

Gabriel “salsaman” Finch is main developer of LiVES (http://lives.sourceforge.net), a Free Software tool for real time and non-realtime manipulation of video.

Sal Randolph is an artist who works with gift economies, social architectures and one-on-one interactions. She is the founder of Opsound ( http://opsound.org ), an open sound exchange of copyleft music. http://salrandolph.com

Sneha Solanki is an artist, media trainer / teacher. Solanki also co-manages open source projects for Polytechnic {ptechnic.org}. http://electronicartist.net/solanki

Felix Stalder teaches media economy at the University of Applied Sciences and Arts Zurich (New Media Department) and works as an independent researcher/organizer with groups such as the Institute for New Cultural Technologies (t0) in Vienna. Co-moderator of nettime. http://felix.openflows.com

Marloes de Valk http://no.systmz.goto10.org

Simon Worthington http://www.metamute.org/

Vi consiglio di registrarvi a questa mailing list qui, perché i primi contenuti pubblicati sono davvero molto interessanti!

…e presto vi annuncerò altre buone notizie!

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Mi dispiace non aver più scritto negli ultimi due mesi, ma sono stato molto occupato con un nuovo lavoro ed un cambio di città…nel frattempo, sto lavorando ad una nuova versione del sito, la 1.1, che verrà lanciata in occasione della pubblicazione del mio piccolo nuovo libro che sto finendo di impaginare e che riassumerà la mia tesi ed un anno di vita di questo blog.

Nel frattempo, vi consiglio questo evento che avrà luogo a Torino nei giorni 11-16 di Marzo: il Toshare Festival.

Lo Share Festival, di sede a Torino, è un momento di incontro internazionale per l’arte e la cultura digitale. Share mostra opere di arte elettronica, e ha indetto un Premio per promuovere lo sviluppo dell’arte digitale.

A causa dei recenti sviluppi della tecnologia per la fabbricazione digitale, la manifattura sta diventando un’impresa di arte e cultura digitale. L’esplosivo avvento di stampanti 3D, di strumentazioni per la prototipazione rapida e per la fabbricazione rapida è di profonda importanza per Share, per le sue potenzialità di creazione di oggetti fisici da parte di laboratori, studio o atelier di artisti technodigitali.

Io sarò presenti il 15 di Marzo, sabato, se qualcuno di voi a intenzione di assistere all’evento e ha voglia di scambiare due chiacchere con me lasci un commento qui sotto o mi scriva a questo indirizzo e-mail..

SABATO 15.03.08
Accademia Albertina, Via Accademia 6 – Torino

ore 11:00
King Kong Microplex, via Po 21 – Torino
Aha-Pre Camp
La più grande community italiana nel campo dell’arte digitale (http://www.ecn.org/aha) nata come nodo del progetto di networking AHA: Activism-Hacking-Artivism (http://barcamp.org/aha), si riunisce per organizzare collettivamente un futuro ahaCamp italiano, sul tema dell’hacktivism e dell’attivismo artistico. Il pre/ahaCamp, ospitato dallo Share Festival di Torino e’ il primo incontro collettivo degli iscritti alla mailing-list.

ore 14:00
A Manifesto for Networked Objects
Ora anche gli oggetti sono in rete, sono arrivati i blogject, gli oggetti che bloggano. Una volta che le “cose” sono connesse a Internet diventano nodi attivi del sistema relazionale, facilitando, collegano e contribuendo all’interscambio dei network sociali, ridefinendo la relazione tra la presenza e la mobilità nel mondo fisico. Con una rete Internet pervasiva gli oggetti diventano “cittadini” del nostro spazio con cui comunicare e interagire.
- Julian Bleecker, professore Universitò Southern California

ore 15:00
Manufacturing Digital Art
Negli anni 90 l’arte digitale richiamava l’ immateriale, oggi la società si rapporta alle tecnologie con naturalezza, lasciando che l’ immateriale diventi reale, sperimentando sempre nuove interazioni intelligenti tra uomo e macchina, che nel frattempo si è completamente integrata nella vita quotidiana. La manifattura riguarda anche l’arte digitale, dove lo sviluppo di strumenti come Arduino e l’esplosivo avvento di stampanti 3D e di strumentazioni per la fabbricazione digitale ha portato a una integrazione del digitale nel reale.
- Massimo Banzi, cofondatore Arduino
- Fabio Franchino e Giorgio Olivero, artisti

ore 16:30
Manufacturing Future Designs
Donal Norman presenta il suo ultimo libro, “Design del futuro”, dove gli oggetti, agenti di un macrosistema operativo, sono collegati in una rete pervasiva dove la relazione assume più importanza della funzione. Relazione che incluse un discorso sulla sostenibilità, in quanto la nocività di un elemento può contagiare il sistema intero.
- Donald Norman, direttore Istituto Scienze Cognitive
- Bruce Sterling, scrittore
- Luca De Biase, direttore Nova24- Sole24Ore
- Gino Bistagnino, professore Politecnico di Torino

Toshare.it

A presto!

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Da alcuni mesi sto lavorando, nel tempo libero, all’impaginazione di un piccolo libro. Conterrà la sintesi della mia tesi in tre lingue (Inglese, Italiano e Spagnolo), e verrà pubblicato con una licenza Creative Commons su questo sito, sulla mia pagina di Scribd e su lulu.com, dove sarà possibile anche acquistarne una versione cartacea. Questo è l’indice (in Inglese):

Spero di finirlo presto; nel frattempo, potete comunque leggere il riassunto della mia tesi in Inglese, Italiano e Spagnolo qui:

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E scaricare la mia tesi completa qui (20 Mb, in Italiano).

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